Isole Sporadi: spiagge, mare ed escursioni – atto 3° (Skiathos)

Skiathos è senza dubbio la più turistica delle isole Sporadi; lo si nota subito dal fronte banchina del porto, popolato da ristoranti con menù all-inclusive per turisti e dalla miriade di barche che offrono tour giornalieri dell’isola.

Giorno 6 – Skopelos 》Skiathos

A dispetto di ogni previsione, nella mia ultima notte a Skopelos il meteo inizia ad essermi avverso e nel modo più plateale: un terribile temporale si abbatte sull’isola illuminando la mia camera a giorno ad ogni lampo. Alle 6.30 di mattina sotto la pioggia mi incammino verso il porto e sto per salire su quello che penso sia il mio traghetto ma mi sbaglio… il Flyingcat 5 deve ancora arrivare e persone e valigie si ammassano sotto un gazebo improvvisato a sala d’attesa. Con una mezz’ora di ritardo, il “gatto volante” approda a Skopelos e fortunatamente le operazioni di imbarco si dimostrano molto veloci. Il tragitto in mare dura poco più di un’ora con una sola fermata presso Loutraki, il porto di Glossa.
Sbarco a Skiathos che sono quasi le 9 e mi metto alla ricerca della pensione in cui ho prenotato la mia stanza. Visto che il check-in è previsto dalle 12, ho concordato con la proprietaria di poter lasciare presso la reception il mio bagaglio e sfruttare il resto della mattinata per scoprire la città. Imposto il navigatore e inizio a camminare per le strade di pietra di Skiathos, salgo scalinate, svolto in vicoli in cui non riuscirebbe a passare nemmeno una bicicletta e trovo finalmente la pensione Babis nella zona che sovrasta la parte più orientale del porto nuovo.
La proprietaria della pensione mi fa sapere che la mia camera sarà disponibile già dalle 10.30… ottima notizia considerando che nel frattempo sta continuando a piovere a dirotto. Decido di utilizzare il mio tempo per fare colazione e comprare dei souvenir, sperando che nel frattempo il tempo si rimetta. Nel primo pomeriggio il cielo è ancora nuvoloso ma la pioggia sembra essere terminata, per cui inizio il mio tour della città dall’isolotto Bourtzi che separa i due porti di Skiathos, il porto nuovo ad oriente ed il porto vecchio ad occidente. Sull’isolotto si trova un museo, un bar e un teatro all’aperto; una pista pedonale permette di camminare ed osservare il paesaggio circostante. Soltanto nel tardo pomeriggio il sole fa capolino dalle nuvole e ne approfitto per sedermi a leggere su una delle tante panchine che costeggiano il percorso pedonale del Bourtzi in attesa che arrivi l’ora di cena.
Per la sera ho deciso di assaggiare finalmente la famosa “taramosalata”, una mousse di uova di pesce e patate da mangiare con la pita. Verso le 20.30 mi incammino quindi nella zona dei ristoranti fuori dal porto sulla strada che porta all’aeroporto e mi siedo ad un tavolino su una terrazza vista mare del Bakaliko. La taramosalata è molto buona e penso che in Italia sarebbe ottima riprodurla su crostini o tartine per accompagnare un aperitivo. Come piatto di portata invece mi concedo il polpo alla griglia. Al momento di chiedere il conto mi viene offerto come dessert una torta (il cui nome mi è sconosciuto) costituita da una parte centrale di pan di Spagna imbevuto di sciroppo e una parte esterna di pasta fillo, servita con una pallina di gelato alla vaniglia.

Giorno 7 – Koukounaries

Il meteo del mio secondo giorno a Skiathos non promette bene: già dalla notte un temporale si abbatte sull’isola bagnando tutto il bucato che avevo ingenuamente steso fuori dalla mia camera al primo raggio di sole del giorno precedente. E in una mattina di pioggia su un’isola cosa si può fare, oltre a sperare che esca presto il sole? Io ho avuto l’idea di creare questo blog, non so se soltanto per la noia di una mattina uggiosa, se per una mia necessità di razionalizzare la sfortuna di essere in una località di mare e dover rimanere chiusa in camera o se perché in fondo penso che le mie avventure/disavventure meritino di essere raccontate. Fatto sta che in questo modo la mattina passa velocemente e in breve torna anche a splendere il sole.
Alle 15.30 mi organizzo quindi per andare in spiaggia e mi dirigo verso la fermata dell’autobus che costeggia tutto il profilo meridionale dell’isola con 26 fermate nelle principali località balneari. L’ultima fermata porta alla spiaggia Koukounaries, una distesa di sabbia bianca circondata da una pineta e con una piccola palude. In spiaggia ci sono molte persone e solo lettini a pagamento. Decido di esplorare la zona e dirigermi verso la spiaggia Big Banana [N.B. Per chi interessato, vicino alla Big Banana c’è la Small Banana, la spiaggia riservata ai naturisti].

Passo così il resto della mia giornata su questa splendida spiaggia e attendo il calar del sole per poter scattare una fotografia del tramonto prima di ritornare in città.

Giorno 8 – Skiathos, Skopelos, Arkos (via mare)

Finalmente il mio ultimo giorno a Skiathos inizia con una giornata di tiepido sole e posso partecipare al tour in barca a vela con la Diamanti. Il tour prevede la partenza alle ore 10, il pranzo a bordo e diverse soste tra Skiathos, Skopelos e Arkos per un tuffo in mare, per poi tornare in porto per le 18.
Il clima a bordo è molto allegro anche quando ad un certo punto il sole si oscura, si sente un tuono e si palesa il timore di un acquazzone. A bordo sono l’unica italiana tra 9 inglesi e una coppia finlandese… quindi anche l’unica mora su una barca di biondi! In breve tempo tutti iniziamo a conversare, a scherzare con il simpatico capitano e a tuffarci in acqua.
Anche se durante la navigazione siamo sdraiati su materassini saggiamente fissati nei pressi dell’albero maestro, ci riuniamo tutti nel pozzetto al momento della merenda con le bruschette miste e per l’abbondante pranzo a base di pesce cucinato dal comandante. A seconda del fondale l’acqua assume colori differenti e molti ne approfittano per fare snorkeling.

Dopo l’ultima sosta per un tuffo presso Arkos, un’isola disabitata, rientriamo in porto dove si presentano i classici problemi di una località di mare altamente turistica: una barca ha occupato il nostro spazio in banchina. Per fortuna il capitano riesce a risolvere abbastanza velocemente il problema e tutti i passeggeri, rossi dal sole e dal vino servito in barca, sbarcano per ritornare ai propri alloggi.
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