Isole Sporadi: spiagge, mare ed escursioni – prologo (Chalkida)

Per raccontarvi le mie avventure e come sono arrivata alla decisione di scrivere questo mio blog, partirò dall’ultima esperienza per ordine di tempo: il mio viaggio itinerante tra le Isole Sporadi.
Ma procediamo con ordine…

Giorno 0 – Scelta della destinazione

L’esperienza di Milos dello scorso anno (2017) ha eletto la Grecia come meta perfetta per le mie ferie estive… o per lo meno per giugno o settembre, quando le spiagge non sono affollate e gli alloggi non sono pieni.
Viaggiando spesso da sola tendo ad escludere dalle mie mete luoghi eccessivamente turistici o “socialmente pericolosi”, preferendo zone più tranquille, con pochi locali notturni ma tante attività da fare. È per questo che nella lista dei luoghi da visitare ritrovo spesso località per coppie o per persone non più giovanissime.
Il mio metodo è tra il semplice e il banale: apro un motore di ricerca e digito “località poco turistiche per vacanze estive”. Ed è questo stesso metodo che mi ha portato a scegliere le Isole Sporadi come mia destinazione per l’estate 2018.
In una notte senza sonno dell’inverno scorso, in attesa che suonasse la sveglia delle 3:00 per prepararmi al turno del mattino in stabilimento, ho iniziato a programmare la mia vacanza utilizzando guide, mappe e consigli dal web.
Arrivata alle 4:00 al lavoro, pur sapendo che avrei pagato care le ore passate in piedi a sognare la Grecia, ero soddisfatta del programma realizzato. Dovevo solo aspettare il giorno della partenza.

Giorno 1 – Roma >> Chalkida

Ci sono diversi modi per raggiungere le Isole Sporadi, via aria oppure via mare da diversi porti della Grecia continentale.
La mia scelta non è stata forse la migliore per tempo e denaro, ma è stata guidata dalla possibilità di incontrare alcuni miei colleghi greci presso Chalkida.
Dunque…
Partenza da Fiumicino prevista per le ore 8.15 e arrivo all’aeroporto di Atene intorno le 11.00 ora locale. Alla stazione dei treni dell’aeroporto mi dicono che per arrivare a Chalkida devo prendere due treni (e due biglietti diversi) e fare cambio nella stazione di SKA. Beh, solo più tardi capisco che per “fare cambio” intendevano “cambiare stazione”.
Ad ogni modo (e aggiungerei fortunatamente) le indicazioni per raggiungere l’altra stazione SKA sono abbastanza chiare e nel giro di mezz’ora salgo sul primo treno per Chalkida insieme ai pochi altri viaggiatori (tutti greci) sulla banchina di questa stazione in mezzo al nulla.
Arrivo a Chalkida alle 16, faccio il check-in in albergo e mi organizzo per reperire gli orari del bus che l’indomani mi porterà al porto di Kymi. La stazione centrale degli autobus si trova a poco più di 2km dall’albergo e decido di fare il tragitto a piedi per poter osservare meglio anche la città. Chalkida si presenta bene, molti negozi e ristoranti aperti, meglio (devo ammetterlo) di qualche anno fa.
Nel frattempo mi scrive uno dei miei colleghi dicendomi di raggiungerlo in spiaggia, ad Alykes Beach, per cui dopo aver preso dall’ufficio informazioni della KTEL gli orari dei bus, salgo su un taxi diretto alla spiaggia.
La spiaggia bianca ed il mare trasparente mi fanno sentire subito in vacanza e dimentico immediatamente la stanchezza dei vari trasferimenti della giornata.
Il mio primo giorno in terra ellenica si conclude così… cena a base di pesce sul lungomare (ristorante Pantheon 1900) e passeggiata fino alla Kokkino Spiti.
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